LFO
Low Frequency Oscillator: un oscillatore troppo lento per essere udito da solo, usato invece per girare al posto nostro altre manopole.
Un LFO lavora tipicamente sotto i 20 Hz, al di sotto della soglia dell'udito, con forme d'onda sinusoidali, triangolari, quadre o casuali. Applicato all'intonazione dà il vibrato, al volume il tremolo, alla frequenza di taglio del filtro il «wobble» ritmico attorno a cui la dubstep costruì un intero genere intorno al 2010. Sincronizzato al tempo tramite il clock MIDI, la modulazione segue il brano invece di sfasarsi.
La stessa idea alimenta gli effetti di modulazione: un phaser, un chorus o un flanger sono in sostanza un filtro o un ritardo che un LFO fa oscillare lentamente avanti e indietro. Mentre un ADSR modella una nota una sola volta a ogni pressione di tasto, l'LFO continua a ciclare finché la nota dura.