KParts
Il framework di componenti di KDE dai tempi di KDE 2, che permette a un'applicazione di prendere in prestito la vista di un'altra (un lettore PDF, un terminale, un editor di testo) e mostrarla nella propria finestra.
Il primo tentativo era basato su CORBA, come Bonobo di GNOME. In una riunione di sviluppatori nell'autunno del 1999 KDE lo abbandonò: le compilazioni erano lente, la memoria non bastava e pochi capivano il codice. Il sostituto fu KParts, in cui un componente è semplicemente una libreria condivisa caricata nel processo dell'ospite, che fonde i propri menu e barre degli strumenti nella finestra di quest'ultimo. La comunicazione tra programmi distinti passava invece per DCOP.
KDE 2.0 uscì nell'ottobre 2000 con Konqueror come vetrina: un guscio vuoto che mostrava cartelle, pagine web e documenti come parti intercambiabili. Un componente nello stesso processo può trascinare con sé l'ospite se va in crash, ma era veloce, e la velocità bastò. KParts sopravvive in KDE Frameworks; il pannello terminale di Dolphin e Kate è proprio una di queste parti.