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DCOP

Programmazione Svenska → Aggiornato: 2026-10-08

Il bus di messaggi proprio di KDE 2 e 3, il Desktop COmmunication Protocol, che permetteva di pilotare da riga di comando ogni programma KDE e che D-Bus ha poi copiato.

KDE aveva pianificato di costruire la seconda versione su CORBA, come tutti a fine anni '90 ritenevano doveroso, e vi rinunciò quando risultò che ogni componente richiedeva file IDL, un ORB e molta pazienza. Matthias Ettrich e Preston Brown scrissero invece qualcosa di piccolo sopra ICE, la libreria che X11R6 usava già per la gestione di sessione. Un solo server per sessione, dcopserver, teneva traccia dei programmi connessi; ogni programma pubblicava oggetti con funzioni e una chiamata era indirizzata per nome dell'applicazione, oggetto e firma. Gli argomenti erano serializzati con i tipi di dati di Qt, cosa semplice finché entrambe le estremità erano programmi KDE, che era appunto lo scopo.

A rendere amato DCOP era il comando dcop: da uno script di shell si poteva cambiare lo sfondo, controllare il lettore musicale o aprire una scheda in Konqueror, mentre kdcop permetteva di esplorare tutto ciò che era richiamabile. Il modello era abbastanza valido da essere preso da Havoc Pennington come modello per D-Bus, al quale KDE 4 passò nel 2008. Fu una delle rare occasioni in cui il versante GNOME copiò KDE e KDE poi riprese il risultato.

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