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Rilevamento della tonalità

Programmazione Svenska → Aggiornato: 2026-10-29

Lasciare che sia un algoritmo a stabilire in quale tonalità si trovi una registrazione, soprattutto perché i DJ possano mixare brani che stanno bene insieme.

Il metodo di base nasce dalla psicologia della musica. Carol Krumhansl sviluppò all'inizio degli anni Ottanta i profili tonali, ossia quanto ciascuna classe di altezza viene percepita come adatta alle tonalità maggiori e minori; l'algoritmo di Krumhansl–Schmuckler si limita a correlare la distribuzione delle altezze di un brano con tutti e 24 i profili e a scegliere quello migliore. Per l'audio, tale distribuzione si ricava da un cromagramma.

Dalla metà degli anni Duemila è diventato un prodotto: strumenti come Mixed In Key etichettano le librerie dei DJ con i codici della ruota di Camelot, riducendo il mixaggio armonico alla scelta di numeri vicini. Gli errori tipici sono prevedibili. Le tonalità relative, come Do maggiore e La minore, condividono tutte le note e vengono confuse di continuo, mentre la musica modale non si adatta bene a nessun profilo.

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