John Napier
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- Il logaritmo, gli ossi di Napier
- Nazionalità
- Scozzese
Un proprietario terriero che inventò il logaritmo nel tempo libero, considerava il suo commento all'Apocalisse la vera opera della vita e si sbagliava su quale dei due lavori sarebbe stato ricordato.
Ottavo Laird di Merchiston, poco fuori Edimburgo, con tenute sufficienti a evitargli un impiego e pazienza sufficiente per trascorrere vent'anni a calcolare da solo. La Mirifici Logarithmorum Canonis Descriptio uscì nel 1614 e spiegava come sostituire la moltiplicazione con l'addizione consultando una tabella. Coniò lui stesso il nome, dal greco logos e arithmos. Si dice che Keplero, che calcolava a mano le orbite dei pianeti, abbia dimezzato il proprio carico di lavoro grazie ad esso.
Henry Briggs viaggiò da Londra a Edimburgo nel 1615 al solo scopo di incontrarlo, e i due concordarono di riportare la scala alla base dieci. Tre anni dopo, nell'ultimo anno di vita, Napier pubblicò la Rabdologiae e le bacchette d'avorio numerate che divennero gli ossi di Napier. I vicini, tra l'altro, ritenevano che si dilettasse di arti oscure, reputazione che fece poco per scoraggiare.