ITA2
Maggiori info
- Ideatore
- Donald Murray (da Émile Baudot)
- Anno
- 1932 (standard CCITT)
- Tipo
- Codifica di caratteri
- Predecessore
- Codice Baudot
- Successore
- ASCII
Il codice a cinque bit su cui girava davvero il mondo delle telescriventi: un'idea di Baudot, rielaborata da Murray e attaccata da Colossus un carattere alla volta.
L'International Telegraph Alphabet n. 2 fu standardizzato dal CCITT nel 1932, sulla base della rielaborazione del codice originale di Baudot fatta da Donald Murray nel 1901. Cinque bit danno trentadue combinazioni, troppo poche per lettere, cifre e punteggiatura insieme. La soluzione furono due caratteri di shift, LTRS e FIGS, che cambiano il significato di tutto il resto: lo stesso trucco del tasto maiuscole di una macchina da scrivere, ma conservato come stato nella linea. Non esistevano affatto lettere minuscole.
Poiché lo shift è uno stato, un solo carattere perso può trasformare il resto del messaggio in nonsenso, come scoprirono generazioni di telegrafisti. Il lascito più importante è però crittografico: la macchina Lorenz sommava un keystream ai caratteri ITA2 con lo XOR, ed è stata proprio la distribuzione sbilanciata del testo in chiaro ITA2, con alcuni caratteri molto più frequenti di altri, a rendere possibile l'attacco di Colossus.