Herding attack
Un attacco in cui si pubblica prima un valore di hash e poi si fabbrica un messaggio con un prefisso a piacere che corrisponda ad esso.
John Kelsey e Tadayoshi Kohno lo descrissero nel 2006 con il nome, più accattivante, di attacco Nostradamus. Si immagini qualcuno che pubblichi in anticipo l'hash della propria previsione sull'esito di un'elezione. A risultato noto, scrive il testo corretto e vi aggiunge un suffisso che "convoglia" la catena dell'hash verso il valore già pubblicato.
Lo strumento è una struttura a diamante: un albero di stati intermedi che collidono a coppie fino a incontrarsi in un unico punto. Costruirlo costa più di una normale collisione ma molto meno di un attacco di preimmagine, e si può fare prima di conoscere il prefisso. L'attacco vale per gli hash iterati Merkle–Damgård e mostra che la sola resistenza alle collisioni non basta a garantire gli schemi di impegno (commitment).