Grande Cifrario
Il cifrario diplomatico di Luigi XIV, ideato dai Rossignol, padre e figlio, rimasto illeggibile per circa due secoli.
Antoine Rossignol e suo figlio Bonaventure servirono la corte francese nel Seicento e costruirono un nomenclatore di circa seicento codici numerici. L'idea astuta era che i numeri rappresentassero sillabe anziché lettere, e alcuni erano trappole: un codice poteva significare «ignora il gruppo precedente». Chi cercava un alfabeto non trovava nulla.
Con la morte dei Rossignol il sapere scomparve con loro, e le lettere cifrate negli archivi divennero illeggibili persino per i francesi. Solo nel 1893 l'ufficiale Étienne Bazeries lo decifrò, dopo anni di lavoro, intuendo che una sequenza ricorrente corrispondeva a «les ennemis». Una delle lettere gli suggerì una teoria sull'identità dell'Uomo dalla maschera di ferro, che gli storici non hanno ancora comprato.