Moduli di FVWM
Il modo in cui FVWM cresce senza gonfiarsi: pager, barra dei pulsanti, taskbar e icon manager sono processi separati che parlano con il window manager attraverso una coppia di pipe.
Rob Nation integrò l'interfaccia in fvwm 1 intorno al 1994. Un modulo viene avviato dal window manager con una riga come Module FvwmPager 0 3 ed eredita due descrittori di file: una pipe da cui legge pacchetti su ogni finestra creata, spostata, cambiata di desk o che riceve il focus, e una su cui rimanda qualsiasi comando nel linguaggio di fvwm. La configurazione proviene dallo stesso file del window manager, sotto righe come *FvwmPager: Rows 2. Se un modulo va in crash, muore un piccolo processo e non il desktop, e chi vuole un nuovo strumento scrive un programma invece di studiare le interiora del window manager.
L'insieme standard dice cosa volevano gli utenti: FvwmPager, che diede al pager la sua forma; GoodStuff, la barra di pulsanti diventata FvwmButtons in fvwm 2; FvwmIconMan, che imitava l'icon manager di twm; FvwmTaskBar da fvwm95; FvwmAuto per l'auto-raise, FvwmIdent per scoprire che cos'è davvero una finestra e FvwmCommand per pilotare il tutto da una shell. AfterStep ereditò l'intero meccanismo con il fork, ed è per questo che il suo Wharf è un GoodStuff in abito NeXT.