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Ethical source

Programmazione Svenska → Aggiornato: 2026-11-01

Licenze che vietano certi usi del codice per motivi morali e che, per definizione, non sono open source.

Il movimento ha preso nome e slancio nel 2019, quando Coraline Ada Ehmke pubblicò la Hippocratic License, che vieta gli usi lesivi dei diritti umani. Il suo antenato era la licenza JSON del 2002, in cui Douglas Crockford aggiunse che il software «shall be used for Good, not Evil». IBM chiese e ottenne un'eccezione che consentiva a IBM e ai suoi clienti di usarlo per il male.

La Open Source Initiative respinge tutte queste licenze: la Open Source Definition vieta la discriminazione di persone o campi di applicazione. Le obiezioni sono anche pratiche. Chi decide che cosa sia il male, e quale ufficio legale aziendale approverà una dipendenza con una simile clausola? Il risultato è codice off-limits proprio per gli utenti più scrupolosi, quelli che le licenze le leggono davvero.

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