Edge flipping
Cambiare desktop virtuale spingendo il puntatore del mouse contro il bordo dello schermo: comodo per chi lo conosce, sconcertante per tutti gli altri.
La tecnica appartiene ai window manager che ingrandirono il desktop oltre lo schermo. olvwm, vtwm e tvtwm facevano scorrere la superficie quando il puntatore raggiungeva il bordo, e fvwm le diede un nome e un'impostazione: EdgeScroll, in percentuale dello schermo, dove il 100 per cento significava saltare un'intera pagina e valori minori uno scorrimento graduale. Poiché ogni barra di scorrimento e ogni pulsante di chiusura si trova vicino a un bordo, i cambi accidentali erano all'ordine del giorno, e fvwm aggiunse EdgeResistance, un ritardo in millisecondi per cui il puntatore deve restare contro il bordo prima che accada qualcosa. Enlightenment, Window Maker, Compiz e KDE ne hanno una variante, e l'angolo attivo di GNOME 3 è lo stesso riflesso rivolto a un punto anziché a una linea.
Trascinare una finestra contro il bordo e vederla seguire sul desktop successivo è lo stesso meccanismo, e resta il modo più semplice di spostare una finestra tra spazi di lavoro senza cercare un menu. La funzione è disattivata nella maggior parte degli ambienti moderni, non perché abbia smesso di funzionare, ma perché i nuovi utenti non capivano perché lo schermo avesse all'improvviso cambiato contenuto.