CVV dinamico
Un codice di sicurezza che cambia periodicamente, così che il numero di una carta rubata diventi inutilizzabile prima che qualcuno possa servirsene.
Il termine copre due cose. La prima è invisibile: quando una carta con chip o uno smartphone paga in modalità contactless con banda magnetica, il chip calcola un CVV nuovo a ogni transazione, detto dCVV, così una transazione intercettata non può essere riproposta. La seconda è ben visibile. Intorno al 2016 le banche francesi hanno cominciato a emettere carte in cui il codice di tre cifre sul retro compare su un minuscolo display a carta elettronica, alimentato da una batteria integrata e aggiornato circa ogni ora. La versione di Idemia si chiamava Motion Code.
Il bersaglio è il punto debole del CVV2 stampato: tutto ciò che serve per un acquisto online è scritto sulla carta, quindi basta un database trapelato o una carta fotografata. Le carte con display sono comunque rimaste un prodotto di nicchia. Costano di più, la batteria può esaurirsi prima della scadenza, e tokenizzazione e 3-D Secure hanno risolto lo stesso problema senza nuovo hardware nel portafoglio di nessuno.