Durbin Amendment
La norma statunitense del 2010 che ha fissato un tetto all'interchange sulle carte di debito, ma solo per le grandi banche.
Fu scritta dal senatore Dick Durbin e inserita nel Dodd-Frank, il pacchetto di riforme successivo alla crisi finanziaria. Alla Federal Reserve fu affidato il compito di fissare la commissione; ne uscì la Regulation II, in vigore da ottobre 2011: 21 centesimi più lo 0,05% dell'importo, più un centesimo se l'emittente adotta controlli antifrode approvati. Prima del tetto la media era di circa 44 centesimi. L'emendamento impone inoltre che ogni carta di debito sia instradabile su almeno due circuiti non affiliati, in modo che l'esercente possa scegliere il percorso più economico.
Il tetto vale solo per le banche con più di 10 miliardi di dollari di attivi, e quell'esenzione ha plasmato un intero settore. Le fintech che emettono carte di debito hanno scelto di proposito piccole banche sponsor per mantenere la commissione più alta e non regolamentata, e diverse neobanche americane hanno costruito il proprio modello di ricavi su quella differenza. Le carte di credito non sono state toccate affatto.