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Drum machine

Hardware Svenska → Aggiornato: 2026-10-27

Strumento elettronico che esegue pattern di batteria programmati: nato per sostituire i batteristi, diventato poi un genere a sé.

Le prime rhythm box, come il Sideman di Wurlitzer del 1959, suonavano pattern predefiniti come bossa nova e valzer per gli organisti domestici. La programmabilità arrivò negli anni Settanta e il 1980 portò due novità: l'LM-1 di Roger Linn riproduceva campioni digitali di batterie vere, mentre il TR-808 di Roland sintetizzava suoni analogici che con una batteria non avevano nulla a che fare. Il primo era il prodotto professionale. Il secondo fu un flop, finì sul mercato dell'usato a poco prezzo e divenne il fondamento di hip-hop, electro e techno.

I pattern si scrivono di solito in uno step sequencer con 16 passi per battuta, un tasto per ogni semicroma. La sincronizzazione con altri apparecchi fu affidata prima a impulsi, poi al MIDI clock. Oggi la maggior parte delle drum machine è software, ma la fila di tasti è sopravvissuta.

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