Processore di segnali digitali (DSP)
Un processore ottimizzato per moltiplicare e accumulare flussi di campioni in tempo reale.
Quasi ogni elaborazione del segnale (filtri, FFT, riverbero) si riduce a una sola operazione: moltiplicare un campione per un coefficiente e sommarlo a un totale parziale. Un DSP esegue questa operazione, il MAC, in un solo ciclo di clock, con bus di memoria separati per dati e coefficienti in modo che arrivino insieme. A questo si aggiungono buffer circolari hardware e cicli a costo zero, che una CPU generica deve emulare con istruzioni aggiuntive.
Il TMS320 di Texas Instruments del 1983 rese la categoria commerciale, seguito dal 56000 di Motorola e dallo SHARC di Analog Devices. Pro Tools costruì il proprio dominio negli studi su schede piene di chip Motorola. Oggi le normali CPU con SIMD hanno assorbito gran parte del lavoro musicale, ma i DSP restano in ogni telefono, auricolare e interfaccia audio con mixer integrato.