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Container Runtime Interface (CRI)

Infrastruttura Svenska → Aggiornato: 2026-10-05

L'interfaccia standardizzata (un'API gRPC) con cui il kubelet di Kubernetes comunica con un container runtime. Grazie alla CRI, Kubernetes può girare su qualunque runtime che la implementi: containerd, CRI-O o altri.

Contesto: all'inizio Kubernetes era strettamente legato a Docker tramite uno «shim» interno. La CRI (2016) ha astratto tutto ciò: il kubelet parla CRI e qualunque runtime che la implementi può essere collegato. Ha reso possibile l'abbandono di Docker, con la celebre rimozione di «dockershim» in Kubernetes 1.24 (che ha causato panico ma in pratica ha toccato pochi, poiché le immagini Docker girano senza problemi tramite containerd). Oggi i runtime CRI più diffusi sono containerd (lo standard de facto) e CRI-O (Red Hat). Sotto di essi c'è un runtime di livello inferiore (runc) che avvia effettivamente il container. Vantaggio: Kubernetes è indipendente dal runtime, e si può passare a uno più sicuro (gVisor, Kata) senza modificarlo. Un'astrazione fondamentale dello stack cloud-native. Correlata a image layer e rootless container.

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