CGNAT
NAT gestito dal provider: più clienti condividono un solo IPv4 pubblico. Una conseguenza dell'esaurimento di IPv4.
Dietro un CGNAT non si ha né un IP pubblico né una mappatura stabile delle porte in uscita. Molti operatori mobili e provider in fibra lo usano. Le conseguenze: nessun traffico in ingresso funziona (port forwarding, hosting domestico, alcuni giochi P2P, BitTorrent) e per WebRTC servono STUN/TURN. La RFC 6598 ha riservato 100.64.0.0/10 proprio come spazio di indirizzamento per il CGNAT. La soluzione è IPv6, ma l'adozione procede a rilento.