Riproduzione bit-perfect
Far arrivare al DAC i campioni di un file esattamente come sono memorizzati, senza che il mixer del sistema operativo ricampioni, scali o mescoli nulla lungo il percorso.
Un tipico sistema operativo desktop fa diverse cose all'audio senza che nessuno lo chieda. Il mixer di sistema somma tutte le applicazioni, ricampiona tutto a una frequenza comune e il volume software moltiplica ogni campione. Singolarmente nulla di ciò è di solito udibile, ma un file a 44,1 kHz riprodotto su un dispositivo impostato a 48 kHz è passato per un convertitore di frequenza di campionamento, qualunque cosa dichiari il lettore.
Per aggirare il problema serve un percorso esclusivo: WASAPI exclusive o ASIO su Windows, hog mode in Core Audio, un dispositivo hw: diretto in ALSA. Il test classico è un CD codificato DTS: se arriva al ricevitore come audio surround, la catena è bit-perfect, perché la minima alterazione lo trasforma in rumore.
Da ricordare: bit-perfect significa soltanto «invariato». Un MP3 consegnato al DAC in modo bit-perfect resta pur sempre un MP3.