Cifrario ADFGX
Un cifrario da campo tedesco della prima guerra mondiale che univa un quadrato di Polibio a una trasposizione a colonne.
Nella primavera del 1918 l'esercito tedesco impiegò il cifrario ADFGX nelle proprie offensive. Il nome deriva dalle cinque lettere usate come coordinate in una griglia 5×5, che sostituiva ogni lettera del testo in chiaro con una coppia di lettere cifrate. Furono scelte perché sono facili da distinguere in codice Morse, un dettaglio decisivo quando i messaggi viaggiavano via radio e telegrafo.
La seconda fase era una trasposizione a colonne governata da una parola chiave. Bastò a fermare molti decifratori, ma non Georges Painvin, che violò il sistema nel giugno 1918. Una versione successiva aggiunse la lettera V e divenne ADFGVX.