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XmString

Programmazione Svenska → Aggiornato: 2026-10-09

La «compound string» di Motif: un tipo di testo opaco in cui ogni segmento porta un tag che sceglie font e direzione di scrittura, e che ogni etichetta, pulsante e riga di elenco pretende al posto di una semplice stringa C.

L'idea era l'internazionalizzazione prima di Unicode: la didascalia di un pulsante poteva mescolare segmenti latini e giapponesi, ciascuno con il proprio tag, e un'etichetta ebraica poteva dichiararsi da destra a sinistra. Il tag viene cercato in un XmFontList o, da Motif 2.0, in una render table, che può portare per segmento anche colore, sottolineatura e tabulazioni e che da Motif 2.3 può puntare a font Xft. In pratica quasi tutti usavano il tag predefinito XmFONTLIST_DEFAULT_TAG, e ciò che i programmatori ricordano è il rituale: XmStringCreateLocalized su ogni letterale, impostare la risorsa XmNlabelString e non dimenticare XmStringFree alla fine, pena qualche byte perso a ogni etichetta ridisegnata. Riottenere un char* richiedeva XmStringGetLtoR, poi XmStringUnparse.

Nei file di risorse e in UIL le stringhe si scrivevano come testo normale e venivano convertite da Motif, la via comoda. Ma nel codice C il tipo è ovunque, ed è una delle cose che resero Motif prolisso rispetto ai toolkit successivi, che si accontentarono di UTF-8 in una stringa semplice.

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