Lessico IT › Hardware › Ampiezza di parola

Ampiezza di parola

Hardware Svenska → Aggiornato: 2026-10-02

La larghezza di dati naturale con cui lavora un processore, cioè quanti bit gestiscono tipicamente in un colpo solo i suoi registri, la sua ALU e i suoi puntatori. «64 bit» significa un'ampiezza di parola di 64 bit. Tra le altre cose, determina quanta memoria la CPU può indirizzare direttamente.

Che cosa governa: l'ampiezza di parola fissa la dimensione dei registri generici, la larghezza delle operazioni intere che l'ALU esegue in un'unica operazione e, soprattutto dal punto di vista storico, la larghezza degli indirizzi di memoria (i puntatori). Un processore a 32 bit può indirizzare 2³² byte = 4 GB di memoria (il famigerato limite che impose il passaggio ai 64 bit quando i computer cominciarono ad avere più RAM). Uno a 64 bit indirizza 2⁶⁴ (in teoria 16 exabyte; in pratica meno, ma comunque enorme) e ha registri più larghi. Il passaggio da 32 a 64 bit (x86-64, metà degli anni 2000) fu importante proprio per il tetto dei 4 GB. Attenzione: l'ampiezza di parola non è tutto, perché una CPU a 64 bit può avere unità dati più larghe (registri SIMD da 256/512 bit) per operazioni specifiche. Una proprietà fondamentale del processore.

← Torna al lessico