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Web Audio API

Web Svenska → Aggiornato: 2026-10-28

Il motore audio del browser: un grafo di nodi che generano, filtrano e mixano il suono in tempo reale da JavaScript.

Prima c'era solo il tag <audio>, che sa riprodurre un file e poco altro. Chris Rogers di Google propose un modello a nodi intorno al 2010 e Chrome lo rilasciò con prefisso come webkitAudioContext; l'Audio Data API concorrente di Mozilla fu abbandonata. La specifica è diventata Raccomandazione W3C soltanto nel 2021.

Si crea un AudioContext e si collegano oscillatori, filtri, un riverbero a convoluzione, analizzatori FFT e la destinazione. Il DSP personalizzato visse dapprima in ScriptProcessorNode, che girava sul thread principale e balbettava ogni volta che la pagina faceva altro; il suo sostituto, AudioWorklet, gira su un thread audio dedicato, spesso con WebAssembly all'interno. Dal 2018 il contesto parte sospeso finché l'utente non clicca qualcosa: la colpa è delle pubblicità che si avviavano da sole.

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