Teletext art
Immagini disegnate con la grafica a mosaico del teletext: 40 caratteri di larghezza, otto colori, nessuna eccezione.
Il teletext poteva dividere ogni cella di carattere in una griglia di blocchi 2×3, per circa 80×72 punti sull'intero schermo. I cambi di colore non erano attributi ma caratteri di controllo che occupavano a loro volta una cella, per cui ogni nuovo colore apriva un buco nell'immagine. Ricavare da tutto questo loghi, carte meteorologiche e ritratti era un mestiere della stessa famiglia di PETSCII e ANSI art.
Per anni il grosso del disegno lo hanno fatto i grafici delle stesse emittenti, ma la forma sta vivendo una seconda primavera tra gli appassionati, che ricreano vecchie pagine e ne fanno di nuove, a volte trasmesse tramite servizi teletext artigianali o mostrate negli emulatori. La restrizione è il punto: non esistono scorciatoie per avere più colori.