shar
Un archivio di file travestito da script di shell: lo si esegue con sh e si decomprime da solo.
Usenet trasportava solo testo semplice, perciò il codice sorgente dei programmi Unix viaggiava sotto forma di shell archive. Ogni file era incorporato in un here-document, e lo script li scriveva su disco uno alla volta con cat o sed. Il destinatario non aveva bisogno di strumenti speciali, solo di una shell. Gruppi come comp.sources.unix distribuivano interi programmi in questo modo, spesso divisi in parti numerate.
La comodità era anche il problema. Aprire uno shar significava eseguire codice arbitrario di uno sconosciuto, e uno script poteva cancellare con la stessa facilità con cui estraeva. Gli utenti prudenti leggevano prima il file o usavano unshar, che interpretava il formato senza eseguirlo. Per i binari serviva uuencode, e alla fine tar prese il sopravvento.