Frequenza di aggiornamento
Quante volte al secondo lo schermo ridisegna l'immagine, misurata in hertz: 60 Hz è il minimo, 120-144 Hz è oggi comune, 240-540 Hz esiste per gli esport.
Viene continuamente confusa con gli FPS: il frame rate indica quante immagini il computer produce, la frequenza di aggiornamento quante lo schermo ne mostra. Quando i due valori non sono sincronizzati si ha tearing (metà fotogramma vecchio, metà nuovo) o scatti. La soluzione è la frequenza variabile (VRR), cioè G-Sync e FreeSync, in cui è lo schermo ad attendere la GPU e non viceversa. La frequenza di aggiornamento fissa anche il limite inferiore della latenza di input: a 60 Hz un'immagine può avere fino a 16,7 ms. Il motion blur dipende inoltre dal tempo di risposta del pannello, ed è per questo che un OLED appare più nitido di un LCD a parità di hertz.