Circuito quantistico
Il modo standard di descrivere un programma quantistico: qubit come linee orizzontali, porte come riquadri, misura all'estrema destra.
La notazione si legge da sinistra a destra nel tempo. Ogni linea è un qubit, ogni simbolo un'operazione, e le barre verticali collegano più qubit nelle porte a due qubit. Il formato è abbastanza consolidato da fungere da lingua comune del settore, a prescindere dal framework con cui si scrive il codice.
Contano due misure. La larghezza è il numero di qubit; la profondità indica quanti strati di porte vengono eseguiti in sequenza. Sull'hardware attuale la profondità è quella critica, perché ogni strato richiede tempo e il tempo è limitato dalla decoerenza. Ricompilare un circuito in meno strati è perciò un'ottimizzazione centrale.