Direttiva sulla responsabilità per danno da prodotti difettosi
La direttiva UE che dal 2024 considera esplicitamente il software un prodotto, rendendo il produttore responsabile dei danni causati da codice difettoso.
La direttiva originale del 1985 riguardava i beni mobili – macchine del caffè, pneumatici – e se il software rientrasse nella definizione era discusso. La nuova, (UE) 2024/2853, chiude la questione: il software è un prodotto, sia che sia incorporato in un dispositivo, scaricato o fornito come servizio cloud. Chi subisce lesioni personali, danni materiali o la distruzione di dati non deve dimostrare la negligenza, ma solo che il prodotto era difettoso e ha causato il danno. Anche la mancata fornitura di aggiornamenti di sicurezza può costituire un difetto.
Il software libero sviluppato o fornito al di fuori di un'attività commerciale è escluso, dopo un'intensa attività di lobbying da parte della comunità. Gli Stati membri devono recepire le norme entro dicembre 2026. Insieme al Cyber Resilience Act, la direttiva segna la fine dell'epoca in cui una clausola di esclusione della garanzia nella licenza era ritenuta sufficiente.