PCF
Altre info
- Creato da
- MIT X Consortium
- Anno
- 1991 (X11R5)
- Tipo
- Formato di file per font bitmap
- Successore
- Xft
Portable Compiled Format, il formato binario da cui il server X caricava i font bitmap a partire da X11R5 nel 1991: BDF che la macchina non deve interpretare.
BDF è testo e lento da leggere, perciò X11R4 compilò i font in SNF, Server Natural Format, memorizzato nell'ordine di byte del server stesso e quindi impossibile da spostare tra un Sun e un VAX. X11R5 lo sostituì nel 1991 con PCF, la cui intestazione registra sia l'ordine dei byte sia quello dei bit, così che qualunque server possa leggere qualunque file e riordinarlo al volo. Da qui il nome. Lo strumento bdftopcf esegue la conversione, il file è composto da tabelle per proprietà, metriche, bitmap, codifiche e nomi dei glifi, e il server legge volentieri direttamente la variante compressa .pcf.gz.
Insieme ai nomi XLFD e all'indice fonts.dir, PCF fu il nucleo della gestione dei font di X per quindici anni, sia in locale sia tramite il font server xfs. Xft spostò il rendering sul client e su FreeType, e la maggior parte dei font divenne TrueType e OpenType. Ma FreeType sa leggere PCF, perciò misc-fixed, Terminus e gli altri nitidi font da terminale sopravvivono nel formato, ora tramite fontconfig e non più il font path del server.