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Operation Sundevil

Sicurezza Svenska → Aggiornato: 2026-10-05

La retata a tappeto del Secret Service statunitense contro l'underground delle BBS nel maggio 1990: molti sequestri, pochissime condanne.

Tra il 7 e il 9 maggio 1990 il Secret Service e l'ufficio del procuratore generale dell'Arizona eseguirono perquisizioni in circa due dozzine di indirizzi in più di dieci città. Il bersaglio era la rete di BBS dove circolavano numeri di carte di credito rubati, codici per le chiamate interurbane e conoscenze di phreaking. Furono portati via circa 40 computer e decine di migliaia di floppy disk, e una conferenza stampa a Phoenix presentò l'operazione come un colpo decisivo al crimine informatico. Il nome derivava dalle squadre dell'Arizona State University, i Sun Devils.

I risultati furono più magri del comunicato stampa. Pochi procedimenti andarono avanti e buona parte dell'hardware sequestrato rimase intatta per anni. Sundevil viene spesso accomunata alla parallela caccia alla Legion of Doom e al raid contro Steve Jackson Games, ma erano indagini distinte. Insieme ebbero però lo stesso effetto: per la prima volta si pose la questione di quali tutele costituzionali valessero online, e quell'estate nacque l'EFF.

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