OCR-A
Altre info
- Creato da
- American Type Founders
- Anno
- 1968
- Tipo
- Carattere tipografico
Il carattere disegnato prima per gli occhi delle macchine e solo poi per quelli umani, ed è proprio per questo che per mezzo secolo è servito da scorciatoia visiva per dire «computer».
I lettori ottici degli anni Sessanta non tolleravano alcuna variazione tipografica, così l'American Type Founders disegnò nel 1968 un carattere in cui ogni segno differisce al massimo da tutti gli altri: larghezza fissa, spessore del tratto uniforme, forme scelte per la fotocellula e non per l'occhio. ANSI e poi ISO (1073-1) lo standardizzarono, e le cifre sotto un codice a barre UPC sono ancora oggi composte in OCR-A.
L'OCR-B di Adrian Frutiger, dello stesso anno, fu la contromossa europea: leggibile dalle macchine ma disegnato per gli esseri umani, finì per imporsi su passaporti e bollettini di pagamento. L'OCR-A è sopravvissuto come estetica: quando un designer vuole evocare il «computer», i caratteri spigolosi funzionano ancora, preferibilmente in verde fosforescente.