Near letter quality
Una modalità di stampa a matrice di punti in cui la testina passava più volte su ogni riga per riempire gli spazi tra i punti e avvicinarsi al testo uniforme di una macchina da scrivere.
Una stampante ad aghi a 9 pin in modalità bozza lasciava spazi visibili tra i punti. La NLQ faceva passare la testina una seconda volta, leggermente sfalsata, così che la fila di punti aggiuntiva riempisse i buchi: il risultato erano caratteri più scuri e densi che «quasi» eguagliavano la qualità lettera di una stampante a margherita. Il prezzo era la velocità: la NLQ poteva essere da due a quattro volte più lenta della bozza.
Epson e altri fecero della NLQ un argomento di vendita negli anni Ottanta. Le stampanti a 24 pin produssero un risultato ancora più morbido e ridussero il divario con la vera qualità lettera (LQ), fino a renderlo quasi irrilevante.