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OSF/Motif Style Guide

Programmazione Svenska → Aggiornato: 2026-10-09
Maggiori info
Creatore
Open Software Foundation
Anno
1989
Tipo
Guida di stile

Il libro che fece di Motif più di un toolkit: regole su come devono comportarsi menu, finestre di dialogo, tastiera e mouse, con una lista di controllo rispetto alla quale ci si poteva far certificare.

OSF pubblicò la guida di stile insieme a Motif 1.0 nel 1989 e la rivide per le versioni 1.1 e 1.2. Tratta l'aspetto, i bordi smussati, la posizione della barra dei menu, il fatto che i pulsanti di una finestra di dialogo siano OK, Applica, Annulla e Aiuto in quest'ordine, ma soprattutto il comportamento: come Tab si sposta tra gruppi di campi e le frecce al loro interno, quali mnemonici e acceleratori i menu devono offrire e il fatto che i pulsanti del mouse si chiamino BSelect, BTransfer e BMenu, così che la stessa regola valga con un mouse a due o a tre pulsanti. Gran parte del testo era allineata al CUA di IBM, perché un utente OS/2 si sentisse a casa.

L'ultima parte è una lista di controllo per la certificazione. Un'applicazione che la soddisfaceva poteva dirsi conforme a Motif, cosa che i produttori di workstation Unix pretendevano volentieri. Quella parte della guida, insieme all'API, divenne nel 1993 lo standard IEEE 1295. Ecco perché il software Unix commerciale degli anni Novanta ha tutto lo stesso aspetto: non per mancanza di fantasia, ma per un libro.

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