Mixdown (bounce)
Il rendering di ogni traccia, effetto e movimento di automazione in un file audio finito, di solito stereo.
«Bounce» risale all'era del nastro, quando le tracce venivano riversate su una traccia libera per fare spazio. Un registratore a quattro tracce poteva così contenere molte più di quattro parti, al prezzo di non poterle più mixare separatamente. Nel linguaggio delle DAW significa semplicemente esportare: il mix viene reso in un file WAV che passa al mastering.
Il rendering può avvenire in tempo reale, con il programma che suona il brano e registra la propria uscita, oppure offline, calcolato alla velocità massima della CPU. Pro Tools fece solo tempo reale fino alla versione 11 del 2013, regalando a una generazione di tecnici una pausa caffè involontaria a ogni esportazione. Il bounce in tempo reale sopravvive per un buon motivo: l'hardware esterno nel percorso del segnale non si può mandare avanti veloce.