Licenza MIT
La breve licenza permissiva del MIT: un paio di paragrafi che sono oggi la licenza open source più diffusa.
Il testo prese forma al MIT negli anni Ottanta, in parte per l'X Window System, per questo circola con nomi come «X11» ed «Expat». Il nucleo è una frase che concede il diritto di usare, copiare, modificare, vendere e sublicenziare, una condizione (mantenere l'avviso di copyright) e un disclaimer in maiuscolo secondo cui il software è fornito senza alcuna garanzia.
La brevità è il punto di forza: un avvocato la legge in un minuto. La usano React, Node.js e Rails. React vi approdò nel 2017 da una licenza BSD con una clausola sui brevetti fatta in casa, dopo che l'Apache Software Foundation aveva vietato quella combinazione nei propri progetti. Sui brevetti la licenza MIT non dice nulla, ed è per questo che i progetti più grandi tendono a preferire Apache 2.0.