Microsoft v. Motorola
Il primo caso statunitense in cui un tribunale stabilì quanto debba davvero costare una licenza FRAND: circa un duemillesimo di quanto chiedeva il titolare del brevetto.
Nel 2010 Motorola scrisse a Microsoft chiedendo il 2,25 per cento del prezzo finale di prodotti come Xbox e PC Windows per i suoi brevetti su H.264 e 802.11. Erano brevetti essenziali per gli standard, e Motorola aveva promesso agli enti di standardizzazione di concederli in licenza a condizioni ragionevoli e non discriminatorie. Microsoft la citò in giudizio a Seattle per inadempimento contrattuale.
Nel 2013 il giudice James Robart fissò tariffe per unità misurate in frazioni di centesimo: circa 1,8 milioni di dollari l'anno contro i quattro miliardi circa impliciti nella richiesta di Motorola. Nello stesso anno una giuria stabilì che Motorola aveva violato la promessa, anche chiedendo inibitorie alla vendita in Germania, e riconobbe a Microsoft 14,5 milioni. La decisione fu confermata nel 2015 e divenne il modello per valutare le licenze FRAND.