Michael Lynn
Il ricercatore che si dimise per poter tenere il suo intervento sui router Cisco al Black Hat 2005, e vide strappare venti pagine dagli atti della conferenza.
Lynn lavorava per Internet Security Systems e aveva dimostrato che un heap overflow in IOS di Cisco poteva diventare esecuzione di codice su un router. Fino ad allora si riteneva diffusamente che i router fossero praticamente immuni a quella classe di attacchi; un exploit funzionante contro la dorsale di Internet era ben altra cosa che un semplice crash. La falla era già stata corretta, ma non tutti avevano installato la patch.
In vista del Black Hat di Las Vegas, nel luglio 2005, ISS ritirò l'intervento sotto la pressione di Cisco. Lynn si dimise e lo tenne comunque. Lo staff della conferenza si mise a strappare la presentazione dagli atti stampati, Cisco e ISS ottennero un'ingiunzione contro ulteriori diffusioni e le slide comparvero lo stesso online. La vicenda, spesso chiamata Ciscogate, è diventata un caso da manuale di censura che amplifica ciò che voleva tacere.