Codifica MFM
Raddoppiò la capacità di un floppy eliminando quasi tutte le transizioni di clock che la FM sprecava.
La MFM (modified frequency modulation) riprese l'idea della FM riducendone l'overhead: una transizione di clock si scrive solo tra due zeri consecutivi e da nessun'altra parte. Un uno riceve ancora la sua transizione di dati a metà cella, ma gli impulsi di temporizzazione inutili spariscono. Il risultato fu la doppia densità: stessa superficie, il doppio dei bit.
La codifica dominò gli anni Ottanta: floppy (360 KB, 720 KB, 1,44 MB) e i primi dischi rigidi ST-506/ST-412, dove «controller MFM» divenne un nome familiare. Sui dischi rigidi fu presto soppiantata dalla RLL, che ne ricavava un altro cinquanta per cento. Sui floppy resistette fino agli anni Duemila.