Controller di memoria (IMC)
Il circuito che gestisce tutta la comunicazione tra processore e RAM: pianifica letture e scritture e governa clock e canali di memoria. Oggi è un IMC (Integrated Memory Controller), integrato nella CPU anziché in un chip separato, il che ha ridotto drasticamente la latenza.
Storia: un tempo il controller stava nel «northbridge» della scheda madre (un chip separato), quindi ogni accesso alla memoria seguiva il percorso CPU → northbridge → RAM, una deviazione che costava latenza. AMD (Athlon 64, 2003) e poi Intel hanno spostato il controller sul chip della CPU → percorso più breve, latenza minore, banda maggiore. Funzioni: supporta un certo numero di canali di memoria (dual/quad-channel → più banda in parallelo), governa clock e timing della memoria (è la qualità dell'IMC a determinare fin dove si può fare overclock della RAM) e pianifica le richieste in modo efficiente. Su Ryzen l'IMC è strettamente legato all'Infinity Fabric (FCLK), per cui la frequenza della memoria influisce sulle prestazioni dell'intero chip. Nei server e nelle CPU a chiplet dà origine a NUMA (distanze di memoria diverse). Un componente centrale e invisibile delle prestazioni. Collegato a NUMA balancing e alla gerarchia di cache.