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Memex

Web Svenska → Aggiornato: 2026-10-02

La scrivania di microfilm e percorsi associativi descritta da Vannevar Bush nel 1945, a cui ogni sistema ipertestuale successivo si è sentito dire di assomigliare.

In As We May Think (The Atlantic, luglio 1945) Bush poneva un problema: la letteratura scientifica cresceva più in fretta di quanto chiunque potesse leggerla, ed era organizzata in gerarchie e indici mentre la mente lavora per associazione. La sua risposta era un mobile: una scrivania con due schermi traslucidi, una tastiera, qualche leva e dei microfilm all'interno.

Il punto non era l'archiviazione, ma i percorsi. L'utente poteva collegare due documenti in un percorso con un nome, seguirlo avanti e indietro in seguito, o consegnarlo a un collega. Bush previde perfino una professione, i trail blazer, che avrebbero campato costruendo sentieri nella letteratura. È il link ipertestuale con cinquant'anni di anticipo, con la differenza che si poteva puntare solo a documenti di cui si possedeva una copia su microfilm.

La macchina non fu mai costruita e il microfilm era il materiale sbagliato. Eppure Douglas Engelbart lesse il saggio da giovane soldato nelle Filippine, e Ted Nelson ne fece il punto di partenza di Xanadu. Che sia citato in ogni storia del web dice forse quanto pochi siano i testi delle origini da citare.

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