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Attacco meet-in-the-middle

Sicurezza Svenska → Aggiornato: 2026-10-11

Un attacco che rende quasi inutile la doppia cifratura: si procede in avanti e all'indietro e si cerca una corrispondenza a metà strada.

Whitfield Diffie e Martin Hellman lo descrissero nel 1977 nell'ambito delle loro critiche alla chiave corta del DES. Cifrando due volte con due chiavi da 56 bit ci si potrebbe aspettare uno spazio di chiavi da 112 bit. Ma, data una sola coppia testo in chiaro–testo cifrato, l'attaccante può cifrare il testo in chiaro con ogni possibile prima chiave, memorizzare i risultati e poi decifrare il testo cifrato con ogni possibile seconda chiave, finché un valore intermedio non coincide.

Il lavoro scende a circa 257 operazioni invece di 2112, al prezzo di una quantità enorme di memoria. Per questo il «double DES» non è mai esistito e l'industria passò direttamente al 3DES, che offre circa 112 bit di sicurezza effettiva da una chiave di 168 bit. Da non confondere con il man-in-the-middle, che è tutt'altra bestia.

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