Mathematical Tables Project
Un programma americano di sostegno ai disoccupati che mise al lavoro 450 persone a calcolare a mano e divenne il più grande motore di calcolo umano del Novecento.
Iniziò nel 1938 a New York sotto la Works Progress Administration, con Arnold Lowan alla guida amministrativa e Gertrude Blanch a quella matematica. Il personale era formato da disoccupati della Depressione, per lo più senza altra matematica oltre alle quattro operazioni. Blanch li ordinò in base a ciò che sapevano davvero fare: un gruppo che sapeva sommare, uno che sapeva sottrarre, e procedure separate per i numeri negativi perché non tutti li sapevano gestire. Gli schemi di calcolo erano progettati in modo che ogni passo fosse una sola operazione e che un errore spezzasse l'andamento della tabella, rendendosi visibile.
Il risultato fu di 28 volumi di tavole, più lavori su commissione per i balistici e per il Progetto Manhattan. Nel 1948 l'attività passò al National Bureau of Standards, e il suo successore pubblicò nel 1964 l'Handbook of Mathematical Functions, di Abramowitz e Stegun, per decenni l'opera più citata di tutta la scienza. L'osservazione ovvia: la divisione del lavoro ideata da de Prony nel 1791 fu qui portata a 450 persone e, un decennio dopo, sostituita da una sola macchina in una sola stanza.