Markus Jakobsson
Crittografo e ricercatore di phishing che nel 1999, con Ari Juels, coniò il termine «proof of work».
Far pagare al client un costo in calcolo c'era già nell'articolo di Dwork e Naor del 1992, ma furono Jakobsson e Ari Juels a dargli un nome, in Proofs of Work and Bread Pudding Protocols (1999). Il «bread pudding» (il budino di pane) stava per il riciclo di lavoro già svolto in qualcosa di utile. Un decennio dopo la proof of work è diventata la spina dorsale di Bitcoin, senza il budino.
Jakobsson ha lavorato ai Bell Labs, a RSA Laboratories, al PARC e a PayPal, e ha dedicato gran parte della carriera al lato umano della sicurezza. Ha co-curato Phishing and Countermeasures (2006), uno dei primi libri accademici sul phishing, e ha preso l'abitudine di misurare quanto facilmente le persone si lasciano ingannare, invece di darlo per scontato.