LAN party
Portare un tower, un CRT da 21 pollici e una ciabatta in un palazzetto dello sport pur di sfuggire alla latenza del proprio modem.
Il fenomeno nacque con Doom e Quake a metà anni Novanta per una ragione squisitamente tecnica: con un modem dial-up il round-trip time era di 150 millisecondi o peggio, su una rete locale meno di uno. In un gioco in cui si mira a bersagli in movimento, questa differenza decide le partite. Gli anni d'oro furono circa dal 1997 al 2007, con Quake, Counter-Strike, StarCraft e Warcraft III come classici.
Il rituale contava quanto i giochi: trasportare, cablare, fare il debug delle impostazioni IPX di qualcun altro, scoprire che un piede aveva agganciato un cavo, dormire quattro ore sotto un tavolo. DreamHack nacque nel 1994 nella mensa di una scuola a Malung, in Svezia, e divenne il più grande festival informatico del mondo. La banda larga domestica eliminò poi il motivo di spostarsi: una volta che il matchmaking online batté il viaggio in auto, rimase la compagnia, che si rivelò essere la parte che alla gente mancava davvero.