Keystream
La sequenza di bit pseudocasuali che in un cifrario a flusso viene combinata in XOR con il testo in chiaro.
Il keystream viene combinato con il testo in chiaro, di solito tramite XOR, e il risultato è il testo cifrato. Se il flusso non si ripete mai ed è lungo quanto il messaggio, si ottiene un one-time pad, che secondo Shannon (1949) garantisce la segretezza perfetta. Nel momento in cui lo stesso flusso viene usato due volte lo schema crolla: facendo lo XOR dei due testi cifrati si ottiene lo XOR dei testi in chiaro, e questo è analizzabile.
È così che si ruppe il WEP. Il suo vettore di inizializzazione a 24 bit era troppo corto per mantenere unici i keystream di RC4, quindi le collisioni riutilizzavano lo stesso flusso. La lezione è che il keystream è solo metà del progetto; l'altra metà è non lasciarlo mai ripetere.