JCL
Il linguaggio dei mainframe IBM per descrivere un job batch, famoso per la capacità di far fallire un'intera esecuzione per un solo carattere fuori posto.
Job Control Language nasce con OS/360 e descrive non ciò che un programma fa, ma come deve essere eseguito: quale programma avviare, in quale ordine procedere con i passi, quali dataset collegare e di quante risorse il job può disporre. La sintassi è posizionale e ogni riga comincia con due barre: //STEP1 EXEC PGM=SORT, seguita da istruzioni //DD che associano nomi logici di file a dataset reali.
La fama di oscurità è meritata: i messaggi d'errore sono codici da cercare in un manuale e un'esecuzione può interrompersi dopo ore perché un dataset aveva la dimensione di blocco sbagliata. Eppure il linguaggio resiste: i job batch su z/OS che chiudono la giornata bancaria sono ancora guidati da JCL, e la competenza è diventata rara.