Tempesta di interrupt
La condizione in cui una sorgente interrompe il processore così spesso che servire interrupt diventa l'unica cosa che riesce a fare.
Nel firmware la causa tipica è banale: un interrupt a livello il cui flag non viene mai azzerato. La routine di servizio termina, l'hardware vede la linea ancora attiva e vi rientra subito. Un ingresso flottante senza pull-up ottiene lo stesso effetto captando rumore. Il ciclo principale si blocca e, con un po' di fortuna, è il watchdog a riavviare infine il chip.
Su sistemi più grandi può trattarsi di una scheda di rete sommersa di pacchetti — receive livelock, in cui tutto il tempo va nell'accettare lavoro che non viene mai elaborato. Linux risponde con NAPI e IRQ coalescing e, per le sorgenti che nessuno rivendica, con il messaggio «irq N: nobody cared», dopo il quale il kernel disattiva la linea. Insolitamente chiaro, per un messaggio d'errore del kernel.