Interpolazione
Valutare espressioni dentro un letterale stringa — f"Ciao {nome}" invece di incollare i pezzi a mano.
L'idea è vecchia: già negli anni Settanta le shell Unix accettavano $VAR tra virgolette doppie, e Perl ne fece un tratto distintivo. Le forme moderne includono #{} di Ruby, i template literal di JavaScript con i backtick, $"" in C# e le f-string di Python dalla versione 3.6 (2016). Il risultato è quasi sempre più leggibile della concatenazione equivalente, soprattutto oltre i due pezzi.
La comodità è anche un rischio. Una stringa interpolata non sa nulla della sintassi del linguaggio di destinazione, perciò f"SELECT * FROM t WHERE id={id}" è il modo in cui la SQL injection avviene davvero: meglio usare query parametrizzate. Il termine ha un altro significato in ambito numerico e grafico, dove indica il calcolo di valori tra punti noti, ad esempio quando si ingrandisce un'immagine o un'animazione riempie i fotogrammi tra due keyframe.