ICMP flood
Attacco DDoS basato su un enorme numero di pacchetti ICMP Echo Request (ping). Classico ma superato: le infrastrutture moderne limitano con decisione il traffico ICMP. Storicamente lo Smurf attack sfruttava l'amplificazione via broadcast.
Smurf: si invia un ICMP Echo all'indirizzo di broadcast della rete con indirizzo sorgente falsificato pari a quello della vittima, e tutti gli host del dominio di broadcast rispondono alla vittima. Negli anni Novanta mise in ginocchio siti di grandi dimensioni. La RFC 2644 (1999) stabilì che i router non debbano inoltrare per impostazione predefinita i directed broadcast, e il problema è stato in gran parte risolto. Il ping flood moderno è pura questione di volume, più facile da contrastare: il firewall di bordo scarta l'ICMP in eccesso. L'ICMP resta però necessario per PMTUD e traceroute: bloccarlo del tutto compromette il funzionamento della rete.