HTTP Request Smuggling
L'attaccante sfrutta il disaccordo tra proxy front-end e server back-end sui confini dei messaggi HTTP. Varianti CL.TE, TE.CL, TE.TE: si aggira il WAF e si antepone un payload alla richiesta di un altro utente.
James Kettle (PortSwigger) l'ha riportato alla ribalta nel 2019 con una ricerca dettagliata. Nel mondo reale, bug di smuggling sono stati divulgati in AWS S3, PayPal e Slack. Mitigazione: front-end e back-end devono applicare un parsing HTTP rigoroso, preferibilmente con HTTP/2 end-to-end (il cui framing è più chiaro). Difesa in profondità: non riutilizzare le connessioni verso il back-end, convalidare Transfer-Encoding e Content-Length. HTTP/2 e HTTP/3 offrono meno superficie, ma hanno problemi propri (h2c smuggling, cache poisoning).