Howard Aiken
Altre info
- Nato
- Morto
- Noto per
- Harvard Mark I, l'architettura Harvard
- Nazionalità
- Statunitense
Il fisico che si fece costruire la sua macchina calcolatrice da IBM e poi dimenticò di menzionarla alla presentazione.
Aiken si addottorò in fisica a Harvard e si stancò di risolvere equazioni differenziali a mano. Nel 1937 scrisse la proposta per una macchina calcolatrice automatica, con la macchina analitica di Charles Babbage come modello dichiarato: un frammento del meccanismo di Babbage si trovava proprio nelle collezioni di Harvard. IBM accettò l'incarico e costruì la macchina a Endicott sotto Clair Lake, Frank Hamilton e Benjamin Durfee, consegnandola a Harvard nel 1944.
Alla presentazione Aiken la descrisse come sostanzialmente sua. Thomas Watson, che l'aveva pagata, andò su tutte le furie, e IBM costruì le macchine successive senza partner accademici: l'SSEC del 1948 fu la sua risposta. Aiken ebbe il suo merito e Harvard la sua macchina; IBM ebbe l'industria dei computer.
I suoi progetti tenevano le istruzioni su nastro perforato e i dati nei contatori, rigorosamente separati: l'impostazione poi detta architettura Harvard. Nel 1944 reclutò Grace Hopper nel gruppo di programmazione del Mark I e proseguì con Mark II, III e IV. La frase secondo cui gli Stati Uniti avrebbero avuto bisogno di una mezza dozzina di computer gli viene spesso attribuita, ma in questa forma non è verificabile.